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Nuova 500 D

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Nel 1960 la Fiat aveva appena completato la realizzazione dello stabilimento torinese di Mirafiori, in Italia i consumi erano cresciuti del 50% nell’ultimo decennio e tutti pretendevano prodotti industriali più raffinati e complessi. Nel caso della 500, questo si traduceva con una necessità di dotare la vettura di tutti quei piccoli particolari ed accessori che all’inizio eran stati considerati superflui. Inoltre andava sempre più diffondendosi l’abitudine di spostarsi dal luogo di residenza sia per la villeggiatura, sia per il fine settimana. La 500, ottima per l’uso urbano, soffriva sicuramente di una certa carenza di potenza che la rendesse altrettanto adatta agli spostamenti fuori porta; Fu così che nacque la “Nuova 500 D”. L’attenzione dei tecnici della Fiat si rivolse verso la meccanica, fu prima di tutto dotata di un propulsore analogo a quello della 500 Sport, ma privo di tutte quelle piccole finezze che erano state introdotte con spirito agonistico. Il motore tipo 110 D.000 aveva cilindrata di 499,5 cc e potenza di 17,5 CV a 4000 giri/min., quindi un solo cavallo in più rispetto al 110, ma maggiore affidabilità e migliore elasticità e dolcezza di funzionamento; alcune modifiche riguardavano il nuovo carburatore Weber 26 IMB4, i braccetti dello sterzo ed il serbatoio del carburante, spostato nel lato sinistro del vano anteriore per aumentare la capacità di carico. Presentata al Salone dell’Automobile di Torino nell’ottobre del 1960, la 500 D rimaneva esteticamente invariata rispetto alla versione precedente, ma già dotata dei nuovi dispositivi di illuminazione; ciononostante la scocca assunse la denominazione di tipo 110 D. All’interno l’innovazione principale era costituita dallo schienale del sedile posteriore che diventava ribaltabile, consentendo così di avere a disposizione un discreto spazio per caricare i bagagli. Per quanto riguarda la gamma, la 500 D veniva prodotta nella sola versione Tetto Apribile, mentre scompariva sia la Trasformabile che la Sport. Il prezzo fu aumentato di 15.000 Lire e diventò quindi di 450.000 Lire. Da quell’epoca si iniziò a parlare anche di sicurezza, e fu così che vennero introdotti alcuni accorgimenti come le alette parasole imbottite, un bordo anch’esso imbottito alla base del cruscotto, il lavavetro con pompetta manuale, il comando della luce di cortesia collegato all’apertura delle porte ed il posacenere al centro del cruscotto.