Il muso della piccola F rimane simile a quello della precedente versione D e si differenzia per alcuni particolari. Il baffo non è più realizzato in 3 pezzi metallici ma in un unico pezzo in plastica stampata, i fari conservano le cornici ma diventano in acciaio e non più in alluminio e adottano vetri asimmetrici, mentre nei fanalini di posizione scompare la cornice cromata. La targa mantiene la stessa posizione fissata al musetto tra baffo e paraurti. Scompare il fregio in alluminio lucido sul cofano.
Primo piano di un baffo originale. Notare il logo fiat rifrangente.
Importante modifica che rivoluzionò i modelli successivi al 1965 fu il cambio di senso dell'apertura delle porte che divennero incernierate sul lato anteriore e si aprono pigiando il pulsante sulla maniglia. Questa modifica venne introdotta per ragioni di sicurezza e portò anche benefici estetici eliminando le antiestetiche cerniere esterne. Scompaiono i profili cromati sulla fiancata.
Sul posteriore rimane il fregio in corsivo col nome del modello in metallo.
Le coppe copriruota mantengono lo stesso disegno delle precedenti versioni ma la lamiera di acciaio rimpiazzò l'alluminio.
Profilo sottoporta in alluminio.
Il portaluce targa non è piu in alluminio ma diventa in plastica cromata, rimane in posizione bassa.
Nuova forma per i fanali posteriori, diventano più ampi e visibili, di forma piu squadrata e piatta.
Il volante rimane uguale alla precedente versione. Cambia il materiale delle leve del devioluci, ora in plastica. Fino al settembre '68 (uscita della L) il cofano anteriore si apriva con un anello in metallo rivestito di gomma verde posto a sinistra sotto al cruscotto, poi venne sostituito con la levetta in metallo.
Condachilometri di forma tonda con tachimetro rinnovato fino a 120 km/h di colore beige. Le spie non sono piu poste solo al lato sinistro del cruscotto ma vengono distribuite in entrambi i lati del contachilometri e indicano a sinistra il funzionamento degli indicatori di direzione (verde), a destra invece gli abbaglianti (blu). Le spie che si trovano nella parte inferiore del contachilometri indicano: luci di posizione (verde), insufficiente tensione dinamo (rosso), riserva carburante (rosso), insufficiente pressione olio (rosso). Il cupolino ora è staccabile.
La plancia del cruscotto rimane simile al precedente modello, in metallo verniciato. Rimane il posacenere centrale e gli interruttori vengono disposti in ordine lineare e non più in ordine sparso. Il primo interruttore è per l'illuminazione del quadro di controllo, segue l'interruttore per l'illuminazione esterna, il commuttatore di accensione motore e predisposizione servizi e l'interruttore del tergicristallo. Sopra si possono notare i bocchettoni per l'aria. La tasca portaoggetti sottostante non è più in metallo ma in plastica.
Sono state prodotte 2 varianti di sedili che si sono succedute in periodi diversi, dal 1965 al 1968 con sedile e schienale di un colore e lunetta e bordini di colore diverso, i colori disponibili erano beige con lunetta e bordi bianchi, rossi con lunetta e bordi bianchi. Mentre dal 1968 al 1972 vennero prodotti sempre con lunetta e bordi ma di colore uguale a tutto il resto del sedile e i colori disponibili erano cuoio, rosso o nero e in casi rari (probabilmente rimanenze delle precedenti versioni) azzurri e verdi. Su richiesta si poteva far montare i sedili con schienale reclinabile.
Pannelli con stampa a caldo di 5 righe centrali + una verso il basso in orizzontale dello stesso colore dei sedili.
La maniglia chiudiporta diventa in plastica e non piu in metallo, cambia leggermente il disegno della maniglia alzavetri ma rimane in metallo mentre si aggiunge la leva apriporta sempre in metallo che prima era in posizione differente.